Sono nata nel 1988 e sono una artista di Città del Messico. Mi sono sposata e sono diventata madre in Calabria, nel sud Italia, dove risiedo da più di 10 anni, imparando da un’antica tradizione di mutuo soccorso in una delle regioni più povere d’Europa, arrangiuliandomi (arrangiandomi) come fanno la maggior parte delle persone qui.
Sono interessata nella conoscenza incarnata nel corpo, i cicli, la memoria, la tradizione e il folklore (la conoscenza popolare), il paesaggio e la comunità.
Mi ispiro al pensiero anarchico, alla resilienza della natura, all’America Latina e alle forme di resistenza indigene.
Magia agreste è un nome che ho dato a ciò che ho trovato, lo considero un’esplorazione e una relazione tra la Terra e le persone.
Agreste o agricolo è un paesaggio disturbato dall’uomo. È in noi come vivere questa relazione: come sfruttamento del territorio o come un’economia del dono. Questa soglia è uno spazio magico e di creazione.