the calabreser

The Calabreser è un progetto di illustrazione e storytelling dedicato alla calabresità. Ideato da Giuseppe Tallarico.

Ho avuto l’onore di essere la prima collaboratrice e abbiamo mantenuto un’amicizia perché ci crediamo nello sviluppo di una cultura grafica che rispecchia la ricchezza del territorio.

Cecilia Faragò visse nel Settecento presso il paese di Soveria Simeri, vicino a Catanzaro e fu l’ultima donna accusata di stregoneria nel regno delle due Sicilie. A 58 anni, vedova, fu trascinata in tribunale da due sacerdoti che volevano accaparrarsi l’eredità del marito defunto, con l’accusa di aver ucciso un prelato attraverso le sue opere di stregoneria. Grazie alla sua forza e alla determinazione del suo avvocato Giuseppe Raffaelli, allora ventenne, il processo si concluse con l’assoluzione e il risarcimento per ingiusta detenzione. La difesa era così ricca di prove inconfutabili (si può leggere l’intero documento in rete) che spinse l’allora ministro Tanucci a riferire la vicenda al re Ferdinando, che decise di abolire il reato di stregoneria nel Regno delle Due Sicilie e subito dopo si allinearono anche altri paesi europei. Cecilia Faragò vinse ma è comunque morta da sola e senza possedimenti. Eppure la posso immaginare penando: “mi lassaru senza nenti, ma jieu vincia” ossia “mi hanno lasciato senza niente ma ho vinto io”. Lei non si è lasciata calpestare. Cecilia è una figura storica nella lotta per la giustizia, un promemoria di quanto fosse facile accusare le donne di stregoneria e approfittarne, derubarle, farle stare zitte. Ma lei non l’ha fatto, per questo grazie Cecilia.

Cecilia Faragò

Nel 1938 tra le colline della Locride, più precisamente ad ANTONIMINA, è venuto al mondo Pedro Monteleone, il re indiscusso del tango argentino! Il maestro dei maestri come veniva chiamato dagli appassionati.

A Buenos Aires, tra un mate e un alfajor, Pedro ha preso i ritmi incalzanti del tango e li ha mescolati con un po’ di quella tenacia calabrese che lo contraddistingueva. Risultato? Ha conquistato il cuore di tutta l’Argentina e ha persino insegnato il tango a Madonna per il musical Evita! che ha dovuto affidarsi al nostro Pedro per imparare a ballare come una vera argentina!

Ma sarà stata la tarantella di Antonimina a ispirare Pedro o il tango argentino ha sempre avuto un po’ di Calabria dentro? Una cosa è certa, il nostro Pedro ha portato un po’ di Calabria sulle rive del Río de la Plata, dimostrando che, anche partendo dalla provincia, si può diventare una leggenda mondiale!

Questa storia ci è stata raccontata ad  ANTONIMINA (RC) durante i laboratori che Italea Calabria porta avanti con il progetto di turismo delle radici.

Pedro Monteleone