la prima coppia fu fatta di pane
Soriano Calabro 2024
Questo è un racconto dell'inizio, quando il creatore con la sua mano decise di creare l'uomo e la donna. Mentre provava diversi materiali senza successo, decise di chiedere consiglio agli altri esseri che aveva già creato: il grano, che ogni anno diventava dorato e cresceva verso la luce e il calore solare, li portai i suoi semi, la continuazione della sua stirpe; le api diedero il miele, oro liquido risultato dell’amore tra loro e i fiori; e l’ulivo donai i suoi frutti, che schiacciati produssero olio d’oliva. E cosi, il creatore ha impastato, formato e infornato, e nel buio caldo del forno i primi esseri umani si sono gonfiati di vita, la sua pelle ha preso il colore del oro, questi sono i nostri antenati: la prima coppia fu fatta di pane.
I Mostaccioli di Soriano Calabro in provincia di Vibo Valentia (detti anche mustazzolu o mastazzolu) sono dolci rituali tipici a base di farina, miele e a volte mosto di vino, ogni pezzo modellato a mano. Oltre l’argilla, abundano i miti della creazione degli umani fatti di pane. Non è una coincidenza che anche nella eucarestia il pane si trasmuta nel corpo di Dio. I Mostaccioli infatti vengono spezzati e mangiati quale cibo cerimoniale e apotropaico.
In più vengono anche usati dai fedeli anche come ex-voto che ci ricordano i pinakes, le tavolette d’argilla votive che si offrivano alle Dee. Infatti c’è chi trova gli origini dei mostaccioli nel epoca magno greca dove dolci simili a questi sono descritti tra il IV e il III secolo a.C. dal poeta greco Teocrito “E i cibi che le donne preparano (…) quelli che si fanno con dolce miele e nel liquido olio, tutto è qui, in forma di uccelli e di animali”
Non è difficile vedere nella attuale figura della palma o goccia una stilizzazione dell’organo genitale femminile, così come nel pesce quello maschile. Figure propiziatorie della fertilità. Questa forma propiziatoria si mantiene anche nell’attuale figura del cuore, che simboleggia l’amore e spesso si regala durante i fidanzamenti come patto di promessa. In alcuni paesi per ufficializzare la richiesta di matrimonio si usava che il giovane portasse a casa della ragazza un fazzoletto di seta con quattro mostaccioli: un cuore, una bambola, un pesce ed una ‘esse’. Anche questa “esse” è un simbolo arcaico che rappresenta il serpente a due teste, simbolo di fortuna.
Una leggenda popolare invece vuole che la ricetta dei Mostaccioli sia stata portata a Soriano da un misterioso monaco della Certosa di Serra San Bruno, che distribuì Mostaccioli dopo un devastante terremoto a Soriano. Su questi dolci veglia San Domenico patrono dei mastazzolari, il cui santuario era meta di pellegrinaggio e di culto, infatti ancora oggi ai migliori artigiani del Mostacciolo viene attribuito lo pseudonimo di u monacu.
Qualsiasi sia il vero origine, non si puo negare il suo collegamento spirituale e rituale. L’iconografia dei Mostaccioli ha un ricco repertorio di figure umane, mitiche e animale che ci hanno affascinano da sempre.
PAGINE WEB CONSULTATE:
http://www.grandvoyageitaly.com/piazza/mostaccioli-the-calabrese-christmas-gingerbread